Tappetino da yoga: come scegliere quello giusto

Lo yoga è unione di corpo, mente e respiro e in ogni luogo, in un ambiente chiuso oppure all’aperto, ad ogni ora del giorno e in qualsiasi occasione è possibile praticare yoga senza necessità di particolari attrezzature particolari.

Diciamo sempre che “TrYbe è yoga ovunque voi siate”, e questa è certamente una delle affermazioni che ci rappresenta di più e che racconta l’essenza stessa di questa disciplina millenaria.

Chi pratica sa che l’unico accessorio davvero indispensabile per una sessione di yoga è un buon tappetino in assenza del quale si rischierebbe di scivolare, perdere l’equilibrio e non eseguire correttamente gli asana che costituiscono la parte “fisica” della lezione.

La scelta del tappetino dipende ovviamente anche dal luogo in cui si fa yoga (in quest’ottica bisogna valutare non solo la superficie d’appoggio ma anche la facilità di trasporto – ingombro e peso- del tappetino) ed è importante che il tappetino sia resistente perché duri nel tempo.

Un dubbio frequente rispetto alla scelta dello yoga mat riguarda lo spessore che è certamente legato al confort, ma attenzione: tappetini troppo spessi potrebbero rendere difficili le posizioni di equilibrio in piedi che richiedono radicamento a terra.

I tappetini standard hanno uno spessore di circa 3 o 4 millimetri ma la scelta finale dipende anche dallo stile di yoga praticato e dalle caratteristiche fisiche dello yogi. Se si pratica uno yoga più dinamico come l’Ashtanga o il Vinyasa sarà opportuno acquistare un tappetino con uno spessore compreso tra i 3 e i 5 millimetri. Per pratiche più statiche, più soft, per sequenze in inversioni e sedute di yoga in gravidanza o post gravidanza andrà bene uno yoga mat con uno spessore compreso tra 4 e 8 millimetri. Esistono poi tappetini leggeri da ripiegare in valigia dello spessore di 1,5/2 mm: sono estremamente pratici, occupano pochissimo spazio ma sono chiaramente poco confortevoli perché poco ammortizzati.

Tappetini yoga: un accessorio indispensabile per la pratica

In commercio esistono moltissimi tappetini a prezzi anche molto contenuti ma noi vi consigliamo di fare attenzione al materiale: lo yoga non è solo esercizio fisico ma è un vero e proprio stile di vita per il quale la sostenibilità rappresenta un pilastro importantissimo.

Molti dei tappetini più economici sono prodotti con materiali che impattano fortemente sull’ambiente (come il PVC). Il nostro suggerimento è di investire in uno yoga mat leggermente più costoso ma che sia realizzato con materiali premium ecologici, ipoallergenici, sensibili sulla pelle, riciclabili e resistenti.

Ecco le caratteristiche da prendere in considerazione quando si acquista un tappetino yoga:

• Materiale

• Spessore

• Comodità e adattabilità al terreno di appoggio

• Sostenibilità

• Altezza e corporatura

• Trasportabilità

• Durevolezza e resistenza

• Prezzo

Tappetini yoga e borse

Come conservare correttamente il proprio tappetino? Come arrotolarlo e trasportarlo? La soluzione migliore è sceglierne uno con la sua una borsa meglio se realizzata in materiali naturali (come il cotone 100%) e con tasche dove poter riporre il necessario per la pratica (piccolo telo, bottiglietta di acqua, calma occhi, olio essenziale.)

Infine, qualche suggerimento sulla pulizia del vostro materassino da yoga con la premessa che ogni materiale richiede particolari detergenti: se potete alla lavatrice preferite un lavaggio a mano con acqua tiepida e sapone neutro delicato e naturale. Una valida alternativa può essere uno spray preparato da voi in casa con acqua e limone. Esistono anche dei detergenti naturali per tappetini yoga da spruzzare direttamente sulla superficie.

Il team Trybe è a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni sulle caratteristiche dei prodotti e accessori yoga e sulla loro personalizzazione e di consigliarvi la tipologia di tappetino più adatta a voi e ai vostri clienti.